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Inserito da webmaster il 23 Gennaio, 2007 - 11:55

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COMUNICATI STAMPA
CONFEDIR-CIDA in merito alla manovra governativa
MANOVRA: CIDA E CONFEDIR, PAESE BRUCIA E SCOTTA SEMPRE I SOLITI (AGI) - Roma, 29 giu - I dirigenti di aziende private e pubbliche 'bocciano' la manovra economica sostenendo che a pagare e' e sara' come sempre quel ceto medio che paga e ha sempre pagato le tasse. Berlusconi e il suo Governo, secondo una nota di le organizzazioni della dirigenza privata e pubblica Cida e Confedir Mit (che rappresentano oltre 400mila dirigenti) "bruciano le ultime chance di ripresa dell'Italia con una manovra inutile e iniqua. Altro non si puo' dire di una manovra che non risponde seriamente alle richieste di rientro del debito e rilancio dell'economia che vengono dall'Europa, dai mercati, ma soprattutto dai 'malridotti" cittadini italiani'". "A pagare secondo i dirigenti - e' e sara' come sempre quel ceto medio che paga e ha sempre pagato le tasse. Pensionati, considerati 'ricchi- da 1.400 euro lordi di pensione in su, che avranno solo il 45% della rivalutazione loro spettante, ma soprattutto e sempre quelli da 2.400 euro in su che addirittura non avranno nulla come gia' nel 2008. Il tutto reiterando un blocco della perequazione che gia' la Corte Costituzionale aveva valutato passibile di anticostituzionalita' se ripetuto e questo e' il caso". "Su questo - dicono le organizzazioni dei dirigenti - andremo in Europa e porteremo il Governo davanti alla Corte di giustizia dell'Aia". (AGI) Lda 291630 GIU 11 NNNN
MANOVRA: DIRIGENTI; ITALIA BRUCIA, GOVERNO COME NERONE CIDA E CONFEDIR; IN FUMO ULTIME CHANCE, PAGA SEMPRE CETO MEDIO (ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''Il Governo ha partorito una manovra correttiva che ricorda Nerone. Infatti, quanto previsto puo' essere riassunto parafrasando quanto Nerone cantava durante l'incendio di Roma 'Brucia Italia paese infame''. Cosi' le organizzazioni dei dirigenti privati, Cida e Confedir-Mit a proposito della manovra finanziaria che il governo si appresta a varare. ''Berlusconi e il suo Governo bruciano le ultime chance di ripresa dell'Italia con una manovra inutile e iniqua. Altro non si puo' dire - scrivono all'unisono Cida e Confedir-Mit che rappresentano oltre 400mila dirigenti - di una manovra che non risponde seriamente alle richieste di rientro del debito e rilancio dell'economia che vengono dall'Europa, dai mercati, ma soprattutto dai malridotti cittadini italiani''. ''A pagare e' e sara' come sempre - prosegue la durissima nota dei manager - quel ceto medio che paga e ha sempre pagato le tasse''. Insomma, ''una finanziaria che evade il problema dell'evasione, che non incide in alcun modo su quello che non va nella spesa pubblica e non prospetta nulla per rilanciare l'economia, di investimenti e idee per il futuro neppure l'ombra. Ecco perche' diciamo che, rimandando gran parte delle entrate al 2013, suona la cetra mentre il Paese brucia, lasciando i tizzoni ardenti a tutti gli italiani e a chi in futuro dovra' tentare di spegnere l'incendio e ricostruire. Molto probabilmente alzando ulteriormente le tasse, che si' promette da anni di far scendere, e che gia' a livello locale potrebbero aumentare entro l'anno''. ''Se i sacrifici fossero propedeutici a un vero e serio rilancio del Paese - proseguono Cida e Confedir - a fare investimenti per dare un futuro ai giovani, ai precari e all'intero Paese, si potrebbe ragionare. Ma se il tutto serve solo per rimandare e ampliare i problemi, mentre la politica permane nei suoi privilegi e nell'incapacita' di dare risposte, allora non ci stiamo. Qui siamo nell'emergenza, come per i rifiuti di Napoli, e non possiamo tollerare che il Paese diventi la discarica delle incapacita' di chi ha il dovere di dare risposte e programmare il futuro. E qui di investimenti e di futuro manca del tutto traccia''. (ANSA).
MANOVRA: DIRIGENTI PRIVATI, GOVERNO BRUCIA ULTIME CHANCE DI RIPRESA CIDA E CONFEDIR-MIT, MISURE INUTILI E INIQUE Roma, 29 giu. - (Adnkronos) - Il Governo ha partorito una manovra correttiva che ricorda Nerone. Infatti, quanto previsto puo' essere riassunto parafrasando quanto Nerone cantava durante l'incendio di Roma ''Brucia Italia paese infame''. "Berlusconi e il suo Governo 'bruciano le ultime chance di ripresa dell'Italia' con una manovra inutile e iniqua. Altro non si puo' dire -dicono all'unisono le organizzazioni della dirigenza privata e pubblica Cida e Confedir-Mit che rappresentano oltre 400mila dirigenti- di una manovra che non risponde seriamente alle richieste di rientro del debito e rilancio dell'economia che vengono dall'Europa, dai mercati, ma soprattutto dai 'malridotti' cittadini italiani". A pagare e' e sara' come sempre quel ceto medio che paga e ha sempre pagato le tasse. Pensionati, considerati ''ricchi'' da 1.400 euro lordi di pensione in su, che avranno solo il 45% della rivalutazione loro spettante, ma soprattutto e sempre quelli da 2.400 euro in su che addirittura non avranno nulla come gia' nel 2008. Il tutto reiterando un blocco della perequazione che gia' la Corte Costituzionale aveva valutato passibile di anticostituzionalita' se ripetuto e questo e' il caso. "Su questo -dicono le organizzazioni dei dirigenti- andremo in Europa e porteremo il Governo davanti alla Corte di giustizia dell'Aia". Lavoratori dipendenti, tutti ma soprattutto quelli del pubblico che hanno ancora le retribuzioni bloccate, che le tasse le pagano eccome, visto che insieme ai pensionati sono l'ampissima maggioranza di chi dichiara piu' di 50mila euro lordi annui (l'85% di chi dichiara piu' di 100mila euro sono dirigenti in attivita' o in pensione), e che oltre a subire le maggiori spese derivanti dall'aumento del ticket, i danni li vedranno riflessi in minori servizi, che invece abbondantemente pagano con la fiscalita' e altro, e in un'istruzione sempre piu' incapace di formare e dare un futuro alle giovani generazioni e quindi al Paese. (Sec/Pn/Adnkronos) 29-GIU-11 17:28 NNNN
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LINEE GUIDA REGIONI L. 112
Interpretazione delle disposizioni del DL 31 maggio 2010, n. 78, in materia di contenimento delle spese di personale delle Amministrazioni Pubbliche per i dipendenti delle Regioni e delle Prov. Autonome e del SSN, convertito nella Legge 30 luglio 2010, n. 122.
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ASPETTI GIURIDICO-AMMINISTRATIVI
Relativi all’applicazioni delle sanzioni
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SALA CONGRESSI HOTEL PRESIDENT
VIA SALANDRA, 6
LECCE
12 GIUGNO 2010
Toghe in Corsia è un corso Interdisciplinare, Innovativo sul tema della responsabilità del medico e delle aziende Sanitarie.
E’ un corso Interdisciplinare in quanto rivolto a medici, giudici e avvocati, stimolando lo scambio di conoscenze ed esperienze con l’obiettivo del miglioramento dell’efficienza e della qualità del Servizio Sanitario e di una maggiore sicurezza delle cure.
E’ un corso Itinerante in quanto raggiungendo le realtà locali, intende coinvolgere gli Operatori Sanitari e quelli della giustizia, creando nuovi canali di comunicazione.
E’ un corso Innovativo perché ha l’ambizioso motivo di “costringere” finalmente la classe politica e i gestori della sanità pubblica nella definizione legislativa di modelli omogenei di tutela della salute orientati alla prevenzione-gestione del rischio clinico anche attraverso la precisa individuazione delle responsabilità organizzative del management aziendale.
“L’ufficio di tutela legale in sanità”. Un’idagine condotta in 16 Paesi europei ha recentemente dimostrato un notevole incremento delle richieste di risarcimento nei confronti di Medici e Aziende Sanitarie per danni causati alla salute dei pazienti nello svolgimento della pratica professionale. In Italia, negli anni tra il 1996 e il 2006, tali richieste sarebbero aumentate del 66% (fonte ANIA). La richiesta di risarcimento danni, secondo i dati ANIA, ammonta a 2,4 milioni di euro l’anno, mentre l’importo complessivo annualmente pagato dalle Regioni per assicurare le proprie strutture sanitarie, raggiunge oggi la cifra di 500 milioni di euro. Per quanto riguarda gli eventi avversi gravi, nel nostro Paese, i dati più recenti oscillano tra i 14 mila e i 50 mila decessi all’anno e 320 mila persone subiscono un danno, con un costo pari all’1% del PIL.
Inoltre le cause pendenti nei confronti dei medici per presunti errori, sono tra le 15 mila e le 12 mila l’anno, anche se si stima che i 2/3 dei sanitari vengano alla fine assolti.
Il servizio di tutela legale offerto dalla CIMO ASMD, oltre a preparare proposte e programmi da sottoporre alle autorità con lo scopo di migliorare la qualità delle cure tutelando medico e paziente, offre la propria consulenza sulle tematiche giuridiche della responsabilità medica, fornendo occasioni di aggiornamento e di approfondimento su questioni medico legali, deontologiche e organizzative. Favorisce, inoltre, accordi vantaggiosi con primarie compagnie assicurative, fornendo una consulenza pronta e altamente qualificata.


